Supereroi e Comicbook

Supereroi e Comicbook

La nascita dei supereroi

I Comic-book si iniziano a sviluppare intorno agli anni trenta, e costituiscono un albo a pubblicazione mensile con le serie di maggiore successo. Nel 1933 nasce così il primo della grande famiglia dei supereroi american: Superman. Superman nasce dallo sceneggiatore Jerry Siegel(1914-1996) e dal disegnatore Joe Shuster(1914-1992).

Superman fatica non poco a farsi conoscere. Nessuna casa editrice è disposta a pubblicare il personaggio fino al 1938, quando viene finalmente un albo edito dalla Action Comics. Bisogna attendere solo quattro mesi, ed il successo è strepitoso.  Nonostante un disegno quasi infantile e sceneggiature banali, il successo di questo eroe in calzamaglia ottiene un grandissimo successo. Legato soprattutto al personaggio in se per se. L’eroe con poteri straordinari dietro al quale si nasconde un ragazzo timido e tranquillo. Un eroe le cui gesta che hanno come fine la giustizia.

Un anno dopo la pubblicazione di Superman, appare sulle pagine della rivista Detective Comics , un fumetto di genere “noir”. The Batman, disegnato da Bob Kane (1915-1998) e sceneggiato da Bill Finger (1914-1974).

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Batman o Bruce Wayne, è un ricco signore sprovvisto di superpoteri, ma spinto a combattere il crimine per ottenere prima di tutto la sua giustizia privata. Questa giustizia la otterrà con tutti i mezzi e le armi possibili.                                                                                                La risposta del pubblico davanti a questi nuovi personaggi è ottima. Dal 1940 al 1941 nascono altri importanti eroi come the flash, Green Lantern, Wonder Woman.

Questi eroi arrivaranno addirittura a combattere insieme nella serie pubblicata dalla D.C.(la National) intitolata The Justice Society of America.

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Alla D.C. si affiancano altre case editrici come la Marvel Comics (chiamata prima “Timely”), che pubblica nel 1941 il primo eroe coinvolto nella guerra e quindi nei fatti di cronaca, Captain America. Questo eroe nasce dalla mano e dalla mente di Jack Kirby (1917-1994). Nel primo numero pubblicato Captain America arriva adirittura a prendere a cazzotti lo stesso Hitler.

Spirito di pace e falsi eroi

Il successo dei supereroi e dei loro originali costumi inizia ad avvertire un pesante declino nel momento in cui si diffonde sempre di più un certo spirito di pace. Stiamo parlando della fine della guerra. Questo particolare periodo della storia non è però l’unico motivo della perdita di interesse da parte dei lettori. Iniziano anche a diffondersi numerose voci che riguardano i pericolo che i fumetti costituiscono per l’infanzia, capaci di indirizzare verso la violenza e il rifiuto delle regole. Nel 1954 lo psichiatra Fredric Wertham pubblica il libro “Seduction of the innocent”. Qui i fumetti vengono accusati di corrompere i giovani e portare verso il degrado morale e culturale.

Il genere che viene attaccato dalla feroce critica non è solo quello dei supereroi. Nel frattempo infatti si sono andati a sviluppare altri generi di fumetto, dall’Horror (genere pubblicato dalla casa editrice Entertaing Comics), al Satirico a tratti demenziale (come nella rivista “Mad” del 1952). Nel 1962 nasce un tipo di fumetto Noir particolare: Diabolik. Diabolik che costituisce, per un mondo fondato su morale e buon comportamento, un genere inaccettabile. In Diabolik il tipo di morale di cui si parla è una “morale rovesciata”, nel senso che il protagonista è un cattivo, un criminale. Diabolik infatti agisce solo per il proprio interesse.

Ma al centro della feroce critica vi è invece quel genere di fumetto dalle forti connotazioni erotiche, che continua facilmente a farsi strada nell’editoria. Davanti a queste continue campagne moralizzatrici contro il fumetto. Molte case editrici chiudono, mentre il resto del mondo del fumetto reagisce creando un Comics Code. Stiamo parlando di un codice di comportamento che ha come obbiettivo la costante verifica del materiale che deve essere pubblicato; gambe e spalle femminile vengono coperte, ed il linguaggio viene ripulito da espressioni sconvenienti.

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